Ghali, il singolo a sorpresa e l’accusa social a poche ore dalla Cerimonia di Milano Cortina


Nessun annuncio, nessuna copertina, nessun countdown. Ghali è tornato così, a sorpresa, con BASTA, singolo pubblicato a poche ore dalla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, dove il rapper è atteso come ospite. E non senza tensioni.
Il brano – spoilerato lo scorso settembre durante lo show al Gran Teatro a Fiera Milano Live – è un flusso continuo, senza respiro, dove la ripetizione ossessiva della parola-titolo diventa un mantra. Anzi, un vero e proprio punto di rottura quando il linguaggio non riesce a contenere quello che accade intorno.
Anche la scelta di non avere una copertina racconta un’uscita maturata all’ultimo, che vuole dare pazio solo al messaggio e all’impatto diretto della musica. Un gesto coerente con l’urgenza di Ghali di dire la sua. Cosa che, appunto, succede in un momento tutt’altro che neutro viste le polemiche per la sua presenza a San Siro in occasione dell’avvio dei Giochi Olimpici.
Già nelle scorse settimane, infatti, l’annuncio della sua esibizione aveva acceso polemiche politiche, legate alle sue prese di posizione contro il genocidio a Gaza. Dopo il silenzio, Ghali ha affidato ai social (oltre che alla musica) la propria reazione in un post durissimo che non cita mai direttamente il Comitato Olimpico né altre istituzioni ma lascia intendere di aver ricevuto indicazioni restrittive sul suo intervento artistico.
Parole che suonano come una denuncia lucida, più che uno sfogo. E il testo, pubblicato in italiano, arabo e inglese, è un vero e proprio manifesto:
“Lo so.
So quando una voce viene accettata.
So quando viene corretta.
So quando diventa di troppo.
So perché vogliono uno come me.
So anche perché non mi vorrebbero.
So perché mi hanno invitato.
So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia.
So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace.
So che poteva contenere più di una lingua.
So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo.
So che un mio pensiero non può essere espresso.
So anche che un mio silenzio fa rumore.
So che è tutto un Gran Teatro”.
Il tono è lo stesso che riecheggi in BASTA che suona quasi una risposta indiretta, o forse semplicemente inevitabile. Ghali non commenta esplicitamente, non spiega, non chiarisce. Fa quello che gli riesce meglio: pubblica musica e lascia che parli da sola.