L’uscita del nuovo album di Laura Pausini, “Io Canto 2”, dalla tracklist fino alla reinterpretazione di brani di successo di altri colleghi, ha sollevato numerose polemiche. Per ultima quella relativa alla cover di “Due vite” di Marco Mengoni, che ha generato diverse critiche. Tra i detrattori c’è chi si aspettava un album di inediti e chi invoca la “sacralità” delle versioni originali, ritenute intoccabili.
Per Laura è un periodo di forte sovraesposizione: dall’imminente debutto come co-conduttrice al Festival di Sanremo all’esibizione con l’Inno di Mameli alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali. Un momento perfetto per lanciare un progetto discografico, ma nell’era dei social è inevitabile imbattersi anche in haters particolarmente ostili.
Nonostante tutto, a una settimana dall’uscita, “Io Canto 2” conquista il terzo posto nella classifica degli album più venduti. Su Apple risulta in 19ª posizione, con diversi artisti davanti pur avendo pubblicato i loro lavori da settimane. Non è certamente il trionfo assoluto del primo “Io Canto”, ma va anche considerato che il mercato discografico, in vent’anni, è cambiato radicalmente.
Resta da capire per quanto tempo riuscirà a mantenere le posizioni alte in classifica e quanto inciderà la presenza di Laura in tutte e cinque le serate di Sanremo. Una vetrina di quel calibro garantisce visibilità e potrebbe dare nuova spinta all’album, anche agli occhi dei più scettici.

