La scorsa settimana a Striscia la Notizia abbiamo visto la consegna del Tapiro d’Oro a Laura Pausini, che con sportività lo ha accettato restando al gioco. Ieri sera, invece, è andata in onda la consegna a Carlo Conti per la vicenda legata al comico Andrea Pucci, inizialmente chiamato a co-condurre la terza serata del Festival di Sanremo.
Il conduttore si è detto “non attapirato”, ovvero non meritevole dell’iconico premio:
“No, sinceramente non mi sento attapirato per la faccenda di Pucci. Mi dispiace umanamente per lui, per l’artista e per l’uomo.”
Valerio Staffelli ha poi ironizzato chiedendo se avrebbero chiamato “l’altro comico”, riferendosi al generale Vannacci. Conti, abbandonato il velo di stizza, ha replicato con sarcasmo:
“No, è impegnato.”
In merito alle osservazioni di Selvaggia Lucarelli, che aveva scritto:
“Complimenti a Carlo Conti. Dopo quella che non canta ‘Bella Ciao’ (ovvero Laura Pausini) e lo stalker canterino amico di Giorgia (ovvero Morgan), abbiamo anche Andrea Pucci. Quello che fa bodyshaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie.”
Conti ha precisato di scegliere canzoni e ospiti esclusivamente in base a criteri artistici e televisivi:
“Sinceramente non sapevo dell’orientamento politico di Pucci. Mica ti chiedo: ‘Tu come voti?’. I social non li guardo. Pucci l’ho visto a Zelig e in altre trasmissioni, vedevo che la gente si divertiva, riempie i teatri. Ho pensato che fosse adatto per dei piccoli interventi al Festival.”

