Laura Pausini è pronta a tornare sul palco dell’Ariston, stavolta non in veste di concorrente come nel 1993, quando trionfò con “La Solitudine”, ma come co-conduttrice. Febbraio è un mese importante per lei: la nascita della figlia, la vittoria di Sanremo, quella di un Grammy. Ne ha parlato con Giorgia Cardinaletti nel corso di un’intervista a TG1 Talks.
Laura ha ripercorso le emozioni del debutto, quella magia di un sogno che, contro ogni probabilità, diventa all’improvviso realtà e addirittura la supera, considerando il successo globale che ha ottenuto. Racconta di ricordare poco della sua vita prima della fama, perché era giovanissima. Girare il mondo le è servito non solo per farsi conoscere, ma anche per entrare in contatto con realtà diverse che, se fosse rimasta a Solarolo, dove è cresciuta, non avrebbe mai sperimentato.
Cardinaletti le ha chiesto quale fosse il suo rapporto con i social e lei ha risposto:
“Io non riesco a smettere di guardare quello che scrivono. Ho fatto una scelta drastica negli ultimi mesi, ho provato all’inizio e poi sono ricaduta come se fosse una droga. Ho deciso di non avere i social nel mio telefono, questo non vuol dire aver tolto le mie pagine. Perché è comunque un canale importante per noi che facciamo questo mestiere, un mestiere che possiamo svolgere grazie ai fan. Dunque trovo che sia corretto continuare ad avere un rapporto diretto. Solo che negli ultimi 5 o 6 anni i social sono diventati un luogo dove sfogare le proprie frustrazioni. Poi, per carità, la maggior parte dei commenti sono positivi e finisci per ricordarti quelli negativi. Ho cercato di lavorare su di me rispetto a questo aspetto.”
Tra un racconto e l’altro c’è stato spazio anche per un aneddoto divertente, del quale nel tempo si è pentita:
“Uno dei miei rimpianti che mi viene in mente adesso è un po’ stupido, ma ti piacerà. Per un videoclip mi proposero come protagonista maschile alcuni attori. Vivevo a Los Angeles in quel periodo, quindi erano tutti di lì. Tra questi cinque attori che aveva scelto il regista, scartai uno di loro perché non era il mio tipo fisicamente: era Leonardo DiCaprio.”
Pausini si prepara a tornare all’Ariston con uno sguardo diverso rispetto al 1993. Dopo diversi “no” detti a Carlo Conti, questa volta ha accettato. Del resto, la vicenda con DiCaprio le ha insegnato anche a dire qualche “sì” in più.

