Ieri sera nello studio di Vita in Diretta sono volate scintille tra Alba Parietti e Anna Pettinelli. L’argomento introdotto dal conduttore Alberto Matano riguardava i modi alternativi che alcuni atleti esteri adottano per finanziare la propria attività sportiva. Alcuni offrono contenuti fotografici del proprio corpo in cambio di abbonamenti, altri hanno deciso di posare per calendari in déshabillé.
Anna si è detta contraria a questa pratica e incredula all’idea che in un Paese come la Germania gli atleti siano costretti ad autofinanziarsi in questo modo, senza adeguate sovvenzioni dello Stato:
“Non ci credo che le federazioni sportive tedesche non sovvenzionino questi atleti come lo fanno in Italia e come lo fanno in tutto il mondo. Io sono assolutamente contraria. Io non mi sento rappresentata da un paio di chiappe su Onlyfans.”

Una visione completamente opposta rispetto a quella di Alba Parietti, che ha mostrato perplessità nei confronti della chiusura di Pettinelli:
“Io so che questi sport, soprattutto quelli invernali, hanno dei costi altissimi, proibitivi. Tanto più all’inizio. Sono favorevole, ma poveretti, ma perché no? Ma poi certe cose sono anche piacevoli. Anna, ma a te che fastidio ti danno?”
A poco sono servite le parole del ballerino e coreografo Luca Tommasini, che ha cercato di sdoganare alcune pratiche che, a suo avviso, non hanno nulla di nocivo. Anna è tornata però all’attacco parlando di mercificazione del corpo:
“Se le sovvenzioni non bastano possono cercare soldi in altre maniere, con sponsor e altre strade. Non vedo perché svilire l’immagine di un atleta che rappresenta una nazione mettendo le chiappe su Onlyfans. Devono essere un esempio pulito e buono. La mercificazione del corpo e lo sport non vanno d’accordo. Mettere le foto di nudo a pagamento non è mercificazione?”
La discussione si è conclusa con una battuta ironica di Matano:
“Non convinceremo mai Anna Pettinelli.”
Uno scontro acceso che ha messo in evidenza due visioni opposte sul rapporto tra corpo, sport e libertà individuale.


