Carlo Conti, ospite di RTL 102.5 all’interno di Giletti 102.5 con Massimo Giletti, Barbara Sala e Luigi Santarelli, fa il punto su Sanremo 2026. Edizione che – come ogni anno – è al centro del dibattito soprattutto ora che il countdown è agli sgoccioli. La notizia più significativa riguarda il filo conduttore dell’intera manifestazione. “L’intera edizione di quest’anno sarà dedicata a Pippo Baudo e lo scoprirete proprio fin dalla sigla. Ogni volta che ci sarà un ospite lanciato da lui, magari lo farò proprio presentare da lui”.
Tra le novità istituzionali più rilevanti, Conti ha commentato anche l’incontro con il Presidente Mattarella che per la prima volta incontra i protagonisti del Festival di Sanremo. “Credo che sia un riconoscimento importante questa discografia che sta andando sempre più forte, la musica italiana sta andando sempre più forte”. E ancora: “È un momento di grandissimo splendore per la musica italiana. Ed è bello che il Presidente della Repubblica ci riceva. Mattarella ha una forza incredibile e deve essere un grande esempio per tutti noi”.
Sul fronte artistico, Conti conferma due nomi di peso per la terza serata. “Devo dire che sarà un onore ospitare nella serata del giovedì, la terza serata, Eros Ramazzotti e Alicia Keys. Sarà un momento musicale molto, molto importante, molto bello”. E rilancia anche un’idea che potrebbe trasformarsi in uno dei momenti più emozionanti dell’edizione. “Magari sarebbe bello anche vedere tutto un gruppo di sportivi, tutto un gruppo dei medaglisti e celebrare anche sul palco di Sanremo questi risultati fantastici dei nostri atleti e delle nostre atlete”.
Non poteva mancare un passaggio sul caso Andrea Pucci e sulle polemiche che hanno accompagnato la sua rinuncia. Conti ribadisce con fermezza la propria autonomia: “Torno sull’argomento per ripetere ancora una volta che, sia nella precedente gestione che in questa e tutti noi che abbiamo fatto la direzione artistica, abbiamo assoluta carta bianca, nessuno si permette di interferire”.

E aggiunge: “Se facciamo degli errori, se ho fatto degli errori, sono soltanto per colpa mia. Nessuno si permette di dirmi chi prendere o chi non prendere, e lo dico con grande forza, né nelle precedenti edizioni con altri governi, né con questo, con questi governi”. Sul comico milanese precisa: “Nel caso di Pucci ho fatto una scelta del tutto autonoma… È chiaro che il Festival di Sanremo è nell’occhio del ciclone e si viene tirati un po’ tutti per la giacca”.
E il suo auspicio è chiaro. “Spero che quando inizierà il Festival si torni a parlare solo di musica. Si torni a parlare solo dei cantanti, si ascoltino le canzoni, si possa passare serenamente delle serate con leggerezza come deve essere”. Ma Conti guarda anche oltre: “Questo Sanremo è il quinto, quindi un numero perfetto. Due la prima e due la seconda, perfetto per smettere”.
Un’ipotesi che lascia aperto uno scenario di cambiamento. “Abbiamo fatto un grande lavoro in questi dodici anni, però ogni tanto è anche bello cambiare”. In chiusura, nel giorno dedicato al World Radio Day, confessa: “La radio è il mio primo grande amore e non si scorderà mai. Anzi, forse fra qualche anno mollerò la televisione e tornerò a fare radio. Chi lo sa”.

