Samuele Cavallo: “Ho sviluppato una ipocondria grave”

"Mi ha portato ad avere paura del contatto umano".

Samuele Cavallo Ho sviluppato una forma di ipocondria graveSamuele Cavallo Ho sviluppato una forma di ipocondria grave
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Samuele Cavallo, noto per il suo ruolo in Un Posto al Sole, ha condiviso alcuni spunti in un’intervista con Vanity Fair in cui ha parlato del superamento di una grave forma di ipocondria. L’attore ha raccontato dei suoi sogni, del rapporto con il padre: “Mio padre è venuto a mancare quando avevo 25 anni, proprio quando ero riuscito a ritrovarlo“. Cavallo è anche cantautore e musicista e il 12 aprile uscirà il suo nuovo brano Tulipani A Primavera, legato alla sua rinascita.

Il rapporto con il padre

Dopo anni di allontanamento, l’attore e suo padre, si sono riavvicinati e hanno costruito un forte legame: “Ci siamo ritrovati dopo tanti anni e siamo riusciti a instaurare un rapporto di amicizia e di fiducia molto prezioso. Purtroppo poco tempo dopo si è ammalato e le cose sono precipitate anche se, negli ultimi 40 giorni di vita, non mi sono mai mosso dal suo letto. Il mio mestiere, però, è stato un ponte perché ha permesso a me e a mio padre di ripartire. Sono cresciuto con mia madre e mia nonna.

L’ipocondria vinta grazie al teatro

Samuele Cavallo ha parlato della sua lotta con una grave forma di ipocondria che gli compromesso i rapporti sociali: “A un certo punto ho sviluppato una forma di ipocondria molto grave che mi ha portato ad avere paura del contatto umano. Per quasi due anni non ho mai visto un locale: ero solo studio e lavoro. Ne sono uscito dopo che mi sono buttato sotto la doccia vestito per paura di essere contaminato. Lì ho capito di avere un problema serio e ho chiesto aiuto per poter riprendere a uscire e a vivere. Il teatro in quel periodo è stata la mia stampella e il mio rifugio: senza non sarei andato lontano“.

Un Posto al Sole

“È stato un onore e un grande regalo per me entrare in questa famiglia, soprattutto considerando che è un’occasione che è arrivata per caso. Tralasciando il fatto che la gente per strada mi scambia per il mio personaggio e mi chiede perché mi sia comportato così, credo che Samuel abbia cercato di rispettare Speranza, ma poi ha avuto paura delle conseguenze. È stato preso da una ragazza, Micaela, che è più affine a lui, ma non mi sento di giudicarlo. Alla fine possiamo apparire per quello che siamo senza dover per forza fare del male a qualcuno: questo forse è il limite dell’essere umano”. 

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