Alla sua prima volta sanremese, quello di Sayf al Festival 2026 è forse uno dei nomi meno noti alla platea generalista di Rai1. Ma il giovane artista si prepara a presentare il brano Tu mi piaci tanto senza troppi timori – o, meglio, aspettative – per quanto i ritmi serrati che lo aspettano sono forse la cosa che più teme. “Amo più fare musica che parlarne”, ci confessa a fine di una giornata di interviste che è l’antipasto della settimana a Sanremo. “Cioè, non è brutto parlarne – si corregge, sorridendo –mi piace parlare, però quando ci sono i tempi giusti di farlo. Patisco un po’ queste cose di corsa”.
Diciamo che è la palestra per i setti giorni in riviera. C’è qualcosa che ti spaventa di quel palco?
Del palco niente. Non ho moralmente paura di qualcosa, fisicamente certo, l’ansia ce l’ho già adesso! Ma mentalmente non credo di aver niente da temere.
Come sono andate finora le prime prove con l’orchestra?Bene, benissimo. Mi è piaciuto molto. È bello sentire suonare gli strumentisti, i musicisti. Suona molto bene, mi piace.

