Milano Cortina 2026, l’11enne lasciato a piedi sotto la neve sarà protagonista all’apertura


Quella che martedì scorso era iniziata come una brutta giornata per Riccardo, 11 anni del bellunese, si è trasformata in un’occasione unica. Il bambino infatti era stato fatto scendere dal bus scolastico e aveva percorso a piedi, sotto la neve, sei chilometri rischiando l’ipotermia. Oggi, dopo quanto accaduto, avrà un ruolo durante la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
L’invito speciale è arrivato dalla Fondazione Milano Cortina 2026 e la famiglia del bambino lo ha accolto con entusiasmo.
“Pensavo fosse uno scherzo di qualche burlone e stavo per chiudere la telefonata sentendo dall’altro capo del filo: ‘sono Giovanni Malagò e volevo invitare suo figlio Riccardo a presenziare all’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina’. Poi le sue parole mi hanno convinto che era vero quello che mi stava dicendo”, racconta la madre, Vera Vatalara.
Il presidente della Fondazione aveva inizialmente chiesto l’opinione della famiglia sulla possibilità di coinvolgere Riccardo nell’evento:
“Malagò ha esordito dicendomi che stavano lavorando alla possibilità di avere Riccardo all’apertura dei giochi Olimpici e cosa ne pensavamo noi in famiglia. Riccardo ha risposto senza esitazione”.
Il ruolo esatto del bambino non è ancora stato definito, così come le autorizzazioni e i permessi necessari per la partecipazione, ma l’entusiasmo di Riccardo è palpabile. La madre racconta:
“Sono da mettere a punto le autorizzazioni, i permessi e il programma per mercoledì prossimo, ma saremo tutti lì. Riccardo è passato dallo sconforto per quanto ha passato al massimo dell’entusiasmo e sembra aver cancellato quella brutta giornata. È uno sportivo, uno sciatore e non potete immaginare quanto significhi per lui questo invito, fosse anche un piccolo ruolo come mascotte. Siamo onorati, non ce l’aspettavamo”.
Anche la sorellina Lavinia, di 7 anni, ha condiviso la gioia del fratello, pur con un pizzico di invidia:
“Era un po’ invidiosa e si è rivolta al fratello dicendogli ‘io ne avrei fatti 8 di chilometri per essere al tuo posto'”.
Nel frattempo, la vicenda ha avuto conseguenze anche sul piano istituzionale e dei trasporti. Dolomiti Bus, la società che gestisce la tratta, ha confermato di aver avviato un rigoroso accertamento dei fatti, mentre l’autista che aveva lasciato a terra il bambino ha presentato le scuse formali. Anche la Provincia di Belluno, che aveva quadruplicato il prezzo del biglietto del bus in occasione delle Olimpiadi a ben 10 euro (!), ha fatto un passo indietro, ripristinando la tariffa ordinaria di 2,50 euro.