Welo firma il jingle di Sanremo 2026: da Sanremo Giovani alla sigla ufficiale del Festival


Detto, fatto. Era stato proprio Carlo Conti a suggerire al Welo – in gara a Sanremo Giovani – di modificare il ritornello del suo brano Emigrato per trasformarlo nella sigla del Festival 2026. E il giovane artista non se l’è fatto ripetere due volte: è suo il jingle della 76ª edizione, nato dalla rielaborazione inedita della canzone proposta per l’Ariston.
La sua voce, dunque, accompagnerà ogni serata della kermesse in partenza il 24 febbraio, rendendo Welo uno dei protagonisti simbolici di Sanremo 2026. Un risultato che va oltre la gara e premia un brano dalla storia potente, che parla di partenze obbligate, radici e identità, trasformato nel suono che apre il più grande evento musicale italiano.
Chi è Welo
Welo, vero nome Manuel Mariano – classe 1999, è cresciuto in Salento e, come canta in Emigrato, ha lasciato la sua terra non per un sogno ma per necessità. Una storia personale che diventa collettiva, fino a trasformarsi in voce ufficiale del Paese.
Dopo gli inizi con il collettivo 23.7, il debutto solista e brani come Malessere, il suo percorso si è consolidato con l’EP WELO WE 23 e collaborazioni importanti. Fino al feat con Guè in MY BOO. La sua musica non è mai solo intrattenimento: è racconto sociale, specchio di una generazione sospesa tra precarietà e desiderio di riscatto.